Prato e dintorni

Foto: Prato e dintorni

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Vacanze a Poggio a Caiano

Costituisce il comune più giovane della provincia di Prato e dal 1962 ha ottenuto l'indipendenza amministrativa dal comune di Carmignano, di cui faceva parte. La popolazione è di circa 9.500 abitanti, dislocati nel centro storico e nei suggestivi dintorni in cui il turista avrà la possibilità di passare vacanze rilassanti tra i borghi storici e i verdi paesaggi.

Frazioni: Bonistallo, Poggetto, Santa Cristina in Pilli
Nome abitanti: poggesi
Santo patrono: Madonna del Rosario
Giorno festivo: 7 ottobre

Un pò di storia...

Per quanto riguarda i primi insediamenti nell'area di Poggio a Caiano dobbiamo rifarci all'epoca romana, come ci testimonia il nome che deriva appunto dal latino "Carius". Le prime testimonianze interessanti si rifanno comunque al periodo medioevale quando Prato fece costruire nella zona un ponte per collegare la pianura pratese alla zona collinare del Montalbano.

Sempre in quel periodo, Poggio a Caiano divenne un porto importante da cui le merci di Prato arrivavano fino al mare. Fu Lorenzo il Magnifico, in modo particolare che si rese conto dell'importanza strategica della zona, ed investì tanto in quelle terre sulla quali fece costruire Villa del Poggio, la prima testimonianza di architettura rinascimentale del posto.

Dopodichè molte furono le famiglie che si inserirono a Poggio a Caiano come i Lorena e i Savoia che contribuirono ad arricchire la città di opere d'arte.

Da visitare…

Chiesa di San Francesco a Bonistallo

All'interno conserva tele di grande prestigio come la Madonna del Rosario di Matteo Rosselli e una Visione di San Francesco di Fra Felice da Sambuca.

Chiesa di Santa Cristina in Pilli

All'interno il turista potrà ammirare la tela col Martirio di Santa Cristina di Annibale Niccolai e un affresco con la Madonna, il Bambino, Santi e un donatore, di Francesco di Michele.

Villa medicea Ambra

Edificata per volere di Lorenzo dè Medici, su disegno di Giuliano da Sangallo, costituiva la residenza estiva della famiglia fiorentina.
La Villa fu anche la residenza preferita del figlio di Cosimo III, il principe Ferdinando, grande estimatore delle arti, che la promosse come un grande centro culturale.

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